martedì 24 dicembre 2013

Qualità dei siti ed esigenze dei clienti

Per realizzare un sito web si può procedere in più modi. Si possono dedicare più o meno risorse in base alle esigenze del caso.

In alcuni casi può bastare qualche semplice pagina, in altri un CMS con un template preconfezionato, in altri un sistema più complesso con sviluppo di codice e grafiche personalizzate.

Ma prendiamo in esame un sito web "semplice".

martedì 10 dicembre 2013

Temi Wordpress e Drupal professionali

I temi professionali per Drupal e per WordPress


Installare un moderno CMS per creare un sito web è una operazione alla portata di chiunque abbia un minimo di conoscenze informatiche.

Per facilitare ulteriormente la creazione di un sito web esistono sempre più siti che vendono a prezzi stracciati delle grafiche professionali decisamente accattivanti.

Molti quindi si lasciano tentare dal "fai da te" sperando di ottenere risultati ottimali senza doversi rivolgere ad un costoso professionista. La procedura è facile, si scarica un CMS, come Wordpress, Drupal o Joomla, e poi si seguono alcune semplici istruzioni per l'installazione del sistema, basta seguire le guide che si trovano facilmente con Google ed il sito è bello che pronto... o quasi.

venerdì 25 ottobre 2013

I siti web sono sempre più lenti!

Recenti indagini hanno scoperto che la tendenza dei siti web è quella di essere sempre più lenti a caricarsi.

Il fatto è ancora più grave se si considera che questo accade soprattutto negli e-commerce: siti web che dovrebbero essere il più veloci e semplici possibili per aumentare le probabilità di vendita online.

Ma come mai accade questo? Perché esistono sempre più siti web lenti con tutte le tecnologie e le tecniche a disposizione per creare siti web veloci?

domenica 18 agosto 2013

Drupal 7: configurazione avatar predefinito

Tra le varie funzionalità di Drupal 7 troviamo la possibilità di associare un avatar (picture, o ritratto) ad ogni utente del CMS. Si tratta di una caratteristica piuttosto comune che possiamo riscontrare praticamente in tutti i CMS.

È anche possibile specificare una immagine predefinita da usare come avatar nel caso gli utenti non carichino alcun file... ed anche fin qui nulla di straordinario.

La particolarità di Drupal 7 che mi ha spinto a scrivere un breve post a questo proposito, è come avviene la configurazione dell'immagine predefinita per il ritratto degli utenti.

martedì 13 agosto 2013

Visualizzazione dinamica dei contenuti con Masonry

Griglie dinamiche e responsive

Da qualche tempo sul web va di moda la visualizzazione dei contenuti con un layout che si adatta alla dimensione di ogni singolo elemento.

Questo tipo di visualizzazione dinamica allinea gli oggetti senza alterarne le dimensioni e cercando di ridurre al minimo gli spazi vuoti.

lunedì 5 agosto 2013

App Blogger per iPad e iPhone

L'applicazione per gestire Blogger con iPad (e iPhone)


Dopo aver recensito l'applicazione di Blogger per Android, ecco una nuova recensione sul l'applicazione per iPad. Non ho provato la versione per iPhone ma suppongo sia analoga.

L'interfaccia è leggermente diversa rispetto a quanto visto su Android, ma la prima impressione d'uso è di leggerezza ed essenzialità.

Niente fronzoli su iPad: UI pulita e molto elegante anche se a volte potrebbe sembrare forse anche troppo scarna rispetto alla controparte Android che, soprattutto nell'ultima versione ha ricevuto particolare attenzione nel bilanciamento tra funzionalità e grafica.

mercoledì 31 luglio 2013

Gmail: pubblicità Google come email

La nuova interfaccia di Gmail a "schede" sta causando diversi problemi a molti utenti, soprattutto quelli di una certa età che faticano a comprendere i cambiamenti grafici e funzionali.

Non sono un utilizzatore di Gmail, ma la nuova UI mi ha lasciato perplesso. Che sia più o meno usabile non sta a me giudicarlo, però questa gestione a schede la trovo poco flessibile ed il fatto che è Google a stabilire le tipologie di schede proprio non mi piace.

Detto questo vorrei portare l'attenzione ad un dettaglio che a molti sarà balzato all'occhio: nella scheda "Promozioni" sono presenti delle pubblicità camuffate da finti messaggi email.

Esempio pubblicità camuffata da email su Gmail
Ogni messaggio pubblicitario è evidenziato dalla scritta "Annuncio" ed ha il classico sfondo sfondo giallino, quindi si distingue in qualche modo, però porta via spazio inutilmente e crea ulteriore confusione.

Preferisco di gran lunga la modalità senza le schede, magari con l'opzione di visualizzazione "compatta" che permette di gestire con più chiarezza le email.

E voi cosa ne pensate di questa novità di Gmail?

Joomla: creare area download riservata


Hai scaricato ed installato Joomla gratis e adesso vuoi configurare un'area riservata, protetta con password, per permettere il download di file solamente agli utenti registrati e non sai come fare? Fortunatamente esistono delle extensions che ti permettono di gestire facilmente una sezione per i download e la configurazione dei permessi di accesso di Joomla ci viene in aiuto.

Che cos'è Joomla?

Joomla è uno dei tre CMS Open Source più usati a livello globale. Secondo le più recenti statistiche circa il 10% dei siti web che usano un CMS si basano proprio su questa piattaforma.

Adozione dei CMS: estate 2013


Al momento la versione di Joomla più usata sembra essere la 2.5 e spesso questo CMS viene adottato per creare dei siti web dinamici grazie anche ai numerosi template grafici ed alle estensioni disponibili sia gratuitamente che a pagamento.

Quale estensione usare per gestire un'area download con Joomla?

Esistono numerose estensioni che permettono di implementare delle sezioni del sito per la creazione di aree download protette da password ed accessibili solo agli utenti registrati.

In base alle specifiche esigenze si possono scegliere diverse soluzioni. Ad esempio si può attivare l'estensione Remository che permette di gestire una sezione download ricca di funzionalità e piuttosto semplice da gestire.

Remository è una delle estensioni (ovvero plugin) di Joomla tra le più usate anche perché si tratta di uno dei primi progetti free che esiste ancora da quando Joomla si chiamava Mambo.

Configurando in maniera opportuna i permessi di accesso è quindi possibile limitare la visualizzazione ed il download dei file in base alle proprie esigenze.

Per ogni cartella/contenitore di file si può specificare tutta una serie di regole per stabilire quali utenti potranno effettuare gli upload ed i download.

Se si vuole gestire l'area download nascondendola completamente ai visitatori non autenticati bisogna ricordarsi di impostare i permessi di accesso della voce "Remository" che si trova nel menu:

Confiurazione menu Joomla per area download riservata agli utenti registrati

Così facendo gli utenti che cercheranno di accedere alla sezione download saranno obbligati ad effettuare il login:

Login per area riservata Joomla 2.5

Infine una piccola nota legata al SEO: questo plugin, come molti altri, non tiene conto delle esigenze per l'ottimizzazione avanzata dei siti web per i motori di ricerca quindi consiglio di effettuare gli opportuni test ed accertamenti prima di installarlo in un sito da posizionare su Google. Ad esempio potrebbe essere necessario qualche piccolo ritocco nell'output delle pagine create da Remository ed eventuali accorgimenti nel file robots.txt.

martedì 30 luglio 2013

Menu responsive per siti web responsive

I siti web responsive sono la soluzione ideale per i siti web che devono essere fruibili dai normali PC e Notebook ed anche tramite i dispositivi mobile: praticamente iPhone, iPad e terminali Android.

Per ottenere un risultato funzionale in tutte le tipologie più diffuse di smartphone, tablet e PC, è necessario che anche il menu sia in grado di adattarsi in base alle caratteristiche dell'hardware.

I punti da tenere in considerazione sono principalmente due:
  • L'area visibile nel monitor.
  • Il metodo di interazione (touchscreen oppure mouse).
Se l'area del monitor è piccola e l'interazione avviene attraverso il tocco, allora conviene modificare l'interfaccia utente (detta anche UI, User Interface) ottimizzando gli spazi utilizzati e facilitandone l'uso.

Ecco un esempio di come ho implementato un menu di tipo responsive nel sito www.realizzazione-siti-vicenza.com:

Esempio menu sito web: versione desktop/notebook PC

Mentre quando il sito viene visualizzato in uno schermo di dimensioni più ridotte il menu di navigazione principale (quello in alto a destra) viene sostituito con un menu di selezione.

Esempio menu sito web: versione smartphone


Questo tipo di menu è molto interessante perché espone le opzioni del selettore usando gli elementi nativi della UI del sistema operativo. Ciò facilita l'uso del menu in quanto non obbliga l'utente ad usare un sistema sconosciuto ma lo mette a proprio agio proponendo una interfaccia a lui già nota.

Per ottenere questo risultato solitamente si utilizzano semplici JavaScript che elaborano il menu della pagina e creano un nuovo elemento con la versione mobile. Quindi utilizzando le media query il browser visualizzerà la versione del menu più appropriata in base alle condizioni stabilite nel foglio di stile.

Per creare un sito web responsive si deve agire sul codice HTML/CSS/JS, quindi non si dipende da una particolare piattaforma ma si può creare il sito web in qualunque modo, ad esempio usando dei CMS come WordPress o Drupal: basta che il tema sia responsive.

Ad esempio, nel caso di Drupal, il menu responsive può essere implementato usando semplici JavaScript come Tinynav direttamente nel tema per Drupal, oppure tramite moduli come "Responsive Menus" che si occupano della gestione del menu responsive senza intervenire direttamente nel codice sorgente del tema, anche se comunque è sempre necessario un po' di fine-tuning ottimizzando il codice CSS per integrare graficamente il menu nel resto del sito.

sabato 13 luglio 2013

Aggiornamento interfaccia app blogger per android

Già in passato ho scritto una mini recensione dell'app Blogger per Android ed il risultato non è stato proprio soddisfacente. Recentemente Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento che ha migliorato decisamente la situazione.

L'Interfaccia di gestione ora è molto più ordinata e l'editor, anche se semplificato rispetto alla corrispettiva applicazione web, funziona piuttosto bene.

Anche la sincronizzazione mi sembra più reattiva ed in generale l'applicazione è veloce e molto intuitiva.

Ho però trovato un comportamento anomalo: per fare un po' di test ho iniziato a scrivere questo articolo utilizzando l'app e poi l'ho terminato utilizzando l'interfaccia web. Guardando il codice sorgente ho scoperto che l'app inserisce i paragrafi di testo all'interno di elementi <div> con classe "rtl", mentre l'editor online non mette alcun tag e separa i paragrafi attraverso il tag <br> o andando più volte a capo. Non capisco come mai c'è questa differenza.

In generale l'editor di Blogger non mi convince tantissimo per come genera il codice HTML, ma visto lo scopo di questa piattaforma direi che non è un problema rilevante. Quindi l'app Blogger per Android si merita un +1... con riserva :-)

giovedì 6 giugno 2013

Shortcode per siti Drupal e WordPress

Per realizzare una pagina web efficace possono essere necessari degli accorgimenti grafici e tipografici che i semplici editor WYSIWYG non sono in grado di offrire nativamente.

Sono quindi stati inventati gli shortcodes, ovvero degli speciali tag che vengono inseriti negli editor dei CMS come WordPress e Drupal.

Solitamente gli shortcode sono fatti in questo modo:
[nome-shortcode parametro=valore parametro=valore ...]
  Contenuto HTML
[/nome-shortcode]

Il nome dello shortcode indicherà come interpretare il contenuto HTML ed i parametri passati al sistema che ha il compito di elaborare il contenuto della pagina.

Il testo scritto dall'utente è processato e tramite uno speciale interprete che trasforma questi tag in codice HTML reale secondo la programmazione di ogni singolo shortcode.

Per WordPress esiste una API ormai consolidata (usata da diverso tempo) che permette la creazione e l'utilizzo di shortcodes adatti ad ogni esigenza, grazie anche a numerose librerie.

Mentre invece per il CMS Drupal la situazione è un po' meno evoluta, pertanto è necessario programmare a mano buona parte degli shortcode con la creazione un modulo per Drupal con shortcodes personalizzati.

L'utilizzo degli shortcode ha semplificato di molto la gestione e l'impaginazione dei contenuti di un sito web, rendendo più snella la struttura tecnica di un sito anche se però ci sono alcuni aspetti che potrebbero comportare dei problemi a lungo andare.

Uno dei problemi principali è la migrazione dei dati (i testi contenuti nel database del sito) da una piattaforma ad un'altra.

Gli shortcodes non sono uno standard come lo è il linguaggio HTML, pertanto il sistema di destinazione deve essere programmato per trattare in maniera adeguata gli shortcode usati nei testi, oppure in fase di migrazione è necessario elaborare i dati in modo che siano necessari il minor numero di interventi manuali ai testi.

Per un sito con qualche decina di testi che usano gli shortcode il problema non si pone, ma se sono presenti migliaia e migliaia di pagine la questione potrebbe essere un po' più delicata.

mercoledì 22 maggio 2013

Ottimizzare le prestazioni di un web server con nginx


I tempi di caricamento di un sito web sono essenziali per offrire un servizio di qualità ai visitatori. Il web server gioca un ruolo fondamentale ed è per questo che va ottimizzato in maniera opportuna.

Nel caso si utilizzi il web server Apache esistono molte strategie per configurarlo in maniera ottimale, inoltre è anche possibile affiancarlo o addirittura sostituirlo con un web server alternativo dalle prestazioni molto elevate: nginx.

Nginx come web server

Nginx può sostituire completamente apache e grazie al supporto per PHP (tramite FastCGI) riesce a gestire siti dinamici in PHP senza grossi problemi, le prestazioni però non sono molto diverse da Apache.

Transparent reverse proxy con nginx

Nginx è invece usato molto più spesso come reverse proxy server, è infatti proprio questo il suo uso originale. Si tratta di un sistema efficace per aumentare le prestazioni di un sito web. Un reverse proxy trasparente agli utenti fornisce ai visitatori di un sito le risorse statiche con un impatto minimo sulle risorse hardware del server.

La configurazione classica è quella che vede un server con Apache che si occupa di generare i contenuto dinamici, ed un secondo server con Nginx configurato come "ponte" tra i visitatori ed il web server.

Ottimizzare l'applicazione prima del server

In ogni caso, quando si ha una applicazione web dinamica, sia essa sviluppata in PHP, java o in un altro linguaggio, il primo punto dove si deve intervenire per migliorarne le prestazioni è proprio l'applicazione stessa.

Spesso infatti la lentezza di caricamento ed esecuzione del codice dipende da una programmazione poco attenta o comunque non orientata alle prestazioni del sistema.

Paginazione, caching ed algoritmi efficienti sono solo alcuni dei tasselli fondamentali per ottenere applicazioni e siti web veloci.

sabato 18 maggio 2013

Compressione codice HTML per aumentare la velocità di un sito?

La compressione del codice sorgente HTML delle pagine di un sito web può servire realmente alla riduzione dei tempi di caricamento?

In linea teorica sì: riducendo i caratteri che compongono una pagina si trasmettono meno dati e di conseguenza si riducono i tempi. In pratica non sempre è così. Se il web server utilizza la compressione dei dati con ad esempio gzip/deflate ecc, i benefici sono impercettibili, addirittura a volte una ottimizzazione preventiva del codice HTML potrebbe ridurre l'efficacia della compressione effettuata dal web server.

L'ottimizzazione, o meglio, compattazione, del codice HTML riduce gli spazi ridondanti, gli "a capo" ed altri eventuali caratteri che sono superflui nel rendering della pagina.

Solitamente questa operazione si svolge attraverso delle espressioni regolari (regexp) che pre-processano il codice. A questo proposito si deve quindi segnalare che l'attività di compattazione, ammesso che ciò non influisca negativamente sulla compressione, richiede un certo tempo e risorse per essere eseguita.

Pertanto conviene svolgere dei test per evitare di rallentare il tempo di caricamento delle pagine anziché velocizzarlo. Solitamente si cerca di non effettuare questo tipo di operazione a runtime ma si preferisce memorizzare il codice compattato in sistemi di caching.

Infine si deve prestare attenzione all'eventuale presenza di codice JavaScript inline che potrebbe essere influenzato dagli algoritmi di compattazione.

Anche il codice presente all'interno di blocchi pre-formattati potrebbe smettere di essere renderizzato correttamente.

In linea di massima la compattazione del codice HTML non va considerata come un intervento essenziale per ottimizzare le prestazioni di un sito web e va applicata stando attenti a tutti i possibili rischi.

Se si utilizza un CMS per la generazione del markup si può preferire di ottimizzare le funzioni di generale del codice agendo solo dove serve, perlomeno per una questione di eleganza :-)

In ogni caso per ridurre i tempi di caricamento delle pagine che compongono un sito web è consigliato intervenire per prima cosa nella compressione delle immagini, nell'ottimizzazione del codice JavaScript e CSS ed eventualmente introducendo sistemi di caching.

giovedì 16 maggio 2013

Nuova grafica per Google+ in occasione del Google I/O 2013

È da qualche anno che l'evento Google I/O è l'occasione per Google di presentare novità non solo agli sviluppatori ed agli operatori del settore, ma anche ad un pubblico più ampio.

Oggi, tra le varie cose, abbiamo visto l'introduzione della nuova grafica del social Google+.

Il nuovo layout di Google+ per i PC riprende l'impaginazione che già da un po' di tempo si trovava nell'app per Android.

Visualizzazione dei post tramite griglia "responsive"

La caratteristica più evidente è l'utilizzo dell'area visibile dello schermo come "bacheca" dove i post sono inseriti su più colonne, ad esempio come fa Pinterest.

Questo modo di presentare le informazioni è di moda già da un po' di tempo ed è spesso associato allo sviluppo responsive dei siti web in quanto restringendo o allargando le dimensioni del browser gli elementi si reimpaginano con effetti grafici anche piacevoli.

Sul web, e soprattutto proprio su Google+, gli esperti e gli appassionati stanno già lodando o criticando questo nuovo modo di visualizzare i post.

Alcuni si lamentano della presenza di troppe scrollbar, anche se forse dipende dal browser o da alcuni casi particolari in quanto non ho ancora riscontrato il problema, altri invece trovano l'aspetto grafico decisamente migliorato.

Usabilità e leggibilità della nuova interfaccia

Dal mio punto di vista posso dire che le grafiche proposte nei servizi di Google sono sempre molto curate anche se in alcune situazioni l'usabilità viene un po' meno.

Affiancare in questo modo i post potrebbe infatti rendere più difficoltosa la scansione degli elementi in quanto l'occhio deve zigzagare per seguire l'inizio dei post che non hanno tutti la stessa lunghezza.

Allo stesso tempo però questo non è poi un grosso problema perché enfatizza l'aspetto social e incentiva la creazione di post appariscenti per richiamare l'attenzione.

Va infine segnalato che è possibile ripristinare la visualizzazione verticale dei post cliccando nel menu "Altro" e selezionando la tipologia di layout.

Gli altri dettagli grafici del nuovo Google+

Molti dettagli grafici sono stati ridisegnati, come ad esempio la finestra di chat, l'elenco laterale dei contatti, il menu di navigazione delle sezioni e l'intestazione della pagina con i filtri e le opzioni di navigazione. Le modifiche grafiche rispetto alla precedente versione di Google+ sono praticamente in ogni angolo.

Ad esempio mi piace molto l'animazione che mette in evidenza il riquadro per inserire un nuovo post:

Google+ Maggio 2013: interfaccia inserimento nuovo post


La gestione degli hashtag e Google Hangout


Oltre all'aspetto grafico generale, il nuovo Google+ ha delle nuove funzionalità decisamente interessanti. Ad esempio è stato aggiunto un meccanismo automatico per la gestione degli hashtag ed anche Google Hangout è stato completamente rinnovato. Questi argomenti meritano degli approfondimenti separati in quanto oltre all'aspetto tecnologico hanno dei risvolti social da non sottovalutare.

A voi il nuovo Google+ piace?


I blogger stanno già scrivendo post sulle qualità e sui difetti di Google+, sul nuovo hangout e sulle altre novità del social.

Ed a voi piace la nuova grafica di Google+ e le nuove funzionalità?

lunedì 13 maggio 2013

I mercati non sono tutti uguali

Quando si pianifica una attività di marketing vanno analizzati e studiati diversi aspetti che coinvolgono la tipologia di clienti che possono essere interessati al prodotto in vendita.

I potenziali acquirenti di un prodotto o di un servizio si possono differenziare in base al sesso, all'età ed alla provenienza geografica, tutti fattori che influenzano il processo decisionale e di conseguenza l'approccio della campagna promozionale, il packaging, i messaggi trasmessi e così via.

Poter vendere dei prodotti in una determinata area geografica è molto utile studiare usi, costumi ed eventuali competitor presenti nella zona.

Da questa analisi si potrebbero evidenziare dettagli significativi ed a volte inaspettati.

Se ad esempio si è abituati al mercato italiano e si vuole cominciare a proporre i propri prodotti in stati orientali, sarà necessario utilizzare un modo di comunicare più consono agli usi e costumi del posto.

Credere che il processo di vendita sia sempre uguale è un errore che potrebbe costare caro.

Sul web questo errore si può osservare frequentemente: ad esempio nel caso degli e-commerce si traducono direttamente i contenuti in svariate lingue senza tener conto di questo aspetto.

Allo stesso modo anche una campagna pay-per-click può soffrire dello stesso problema

Immagini, testi, convenzioni grafiche e tipografiche sono tutti dettagli che possono fare la differenza nella conversione dei visitatori in reali acquirenti.

venerdì 3 maggio 2013

Riflessione sui siti web responsive

Nella progettazione e nella creazione di siti web responsive (ovvero quei siti che sono in grado di adattarsi ai dispositivi tablet e smartphone) ci sono molti aspetti da considerare e che invece spesso vengono trascurati.

Ad esempio anche le prestazioni di un sito web responsive dovrebbero essere ottimizzate in base alla piattaforma in cui sono caricati.

Spesso infatti accade che i siti web responsivi hanno lo stesso peso in KB sia quando sono caricati da un normale PC, sia quando sono caricati da un dispositivo mobile.

Esistono però delle metodologie che permettono di caricare in maniera condizionale le risorse di una pagina web. Ad esempio si può utilizzare del codice JavaScript per caricare CSS e JS per risoluzioni e browser specifici (vedi l'articolo su Conditionizr). Oppure si possono adottare tecniche come l'Adaptive Images che permette di offrire le immagini in più versioni ridimensionate.

Queste ottimizzazioni dovrebbero essere valutate ed implementate nei siti web responsive in modo da offrire il massimo delle prestazioni che, come ben sappiamo, sono molto importanti per migliorare l'usabilità di un sito web ed anche le sue performance di posizionamento.

mercoledì 24 aprile 2013

Blogger e integrazione commenti Google+

Commentare con Google+

Da ieri la piattaforma Blogger è stata arricchita con una nuovissima ed interessante funzionalità: la possibilità di lasciare i commenti attraverso Google+.

La motivazione indicata da Google è incentivare le discussioni con un miglioramento del livello di integrazione tra il blog ed il social network.

Effettivamente la portata delle cerchie di Google+ potrebbe dare una visibilità maggiore agli articoli scritti in un blog e ciò andrebbe a diretto beneficio del sito.

Integrazione o discriminazione?

In realtà si tratta probabilmente di un meccanismo per spingere ulteriormente la diffusione di Google+. Attivando i commenti di Google+ nel blog si disattiva la precedente modalità di inserimento che permetteva di usare anche account provenienti da diverse piattaforme (LiveJournal, WordPress, TypePad ecc) oppure addirittura in maniera "anonima".

Così facendo gli utenti sono obbligati ad accedere tramite il proprio account Google oppure crearne uno di nuovo per poter lasciare un commento in un blog con questa nuova configurazione.

E voi che cosa ne pensate? È meglio rinunciare ad alcuni commenti "anonimi" ed approfittare dell'integrazione con Google+ oppure conviene dare spazio a chiunque sacrificando un po' di visibilità nel social di Google?

giovedì 4 aprile 2013

Foto amatoriali e foto professionali per il web

La differenza che fa la differenza


Quando si presenta un prodotto tramite un catalogo si cerca sempre di utilizzare delle foto rappresentative di qualità, assieme ad una grafica che sia adeguata al prodotto, al target e a molti altri fattori.

Capita però che quando si parla di siti web la qualità delle fotografie sia messa in secondo piano. Spesso c'è la percezione che basti la fotocamera integrata in uno smartphone per ottenere delle foto da pubblicare online in un sito web aziendale.

Mentre invece è proprio sul web che l'impatto visivo è fondamentale e la qualità di una foto può fare la differenza.

La grafica e l'impaginazione potrebbero essere perfette, ma se le immagini utilizzate sono di bassa qualità, allora si riduce l'efficacia delle pagine e di conseguenza il loro rendimento.

Ma che cosa si intende per qualità di una foto?


Le caratteristiche di una foto di qualità da utilizzare in un sito web aziendale sono molteplici. Oltre alle caratteristiche classiche per avere una"bella" foto, ci si deve ricordare che nel web conta il peso in KB che influisce nella nitidezza e nel dettaglio dell'immagine. Quindi oltre all'importanza dello scatto è importante anche l'eventuale ritocco e la compressione adeguata del file.

Qualità e quantità


Un sito web professionale ha lo scopo di raggiungere diversi obiettivi legati al business aziendale, dalla vendita diretta alla raccolta di contatti o alla affermazione del brand. Le foto devono quindi essere usate per raggiungere questi obiettivi. Enormi gallerie fotografiche, magari "autocelebrative" potrebbero essere poco utili o addirittura un ostacolo ai fini del sito.

La difficoltà che a volte si trova nel rapporto tra gli sviluppatori web ed i loro clienti è proprio quella di bilanciare le esigenze di comunicazione e di marketing con i preconcetti ed i gusti personali dei clienti che spesso interferiscono e vanificano la pianificazione e la progettazione del web developer.

domenica 17 marzo 2013

Evento formazione social marketing a Vicenza

Sabato 16 marzo 2013 si è tenuto a Vicenza un evento organizzato da GT Idea incentrato sul social web marketing.

L'incontro di formazione, anche se gratuito, è stato un'occasione per assistere ad un concentrato di nozioni sul SEO, i social media e più in generale sul web marketing. Una panoramica di presentazione per riassumere concetti più o meno noti che interessano chi opera in questo settore.

Per chi è alle prime armi un evento del genere è utile per avere una visione generale di questa materia ed offre numerosi stimoli per approfondire certe tematiche. Gli esempi proposti hanno illustrato chiaramente modalità, strumenti e dati che possono guidare i partecipanti. Best practices ormai consolidate per chi invece si occupa di SEO e promozione online da qualche tempo.

Si è partiti dalla ricerca ed analisi delle keyword utilizzando strumenti accessibili a chiunque come Google Trend e Übersuggest. Oltre a come identificare le parole chiave più interessanti, sono stati suggeriti alcuni modi per distinguere quali hanno una conversione migliore e quali canali utilizzare per le varie modalità di promozione.

Successivamente è stato effettuato un approfondimento su come sviluppare i contenuti di un sito web in seguito all'analisi svolta precedentemente. I punti chiave sono stati la qualità e la pertinenza dei contenuti, fattori determinanti per il successo dell'operazione di marketing.

Infine sono stati illustrati alcuni social network attraverso i quali svolgere diverse tipologie di attività sulla base delle caratteristiche che li contraddistinguono. In particolare sono state evidenziate le funzionalità peculiari delle piattaforme che permettono di massimizzare l'efficacia degli sforzi che si compiono per la promozione online.

La capacità del relatore, Giorgio Taverniti, nel condensare argomenti così vasti in poche ore di presentazione è stata indispensabile per mantenere un filo conduttore logico durante tutta la giornata.

In queste occasioni è importante trasmettere la consapevolezza di come i molteplici strumenti del web possono essere utili alle aziende per sostenere e migliorare il proprio business. Gli esempi pratici proposti da Giorgio e qualche simpatico aneddoto sono stati sicuramente comprensibili a tutti.

Inoltre ritengo fondamentale che anche i professionisti che svolgono la professione di "consulente di web marketing" (o attività analoghe) debbano essere in grado di educare a loro volta i propri clienti. Facendo appunto conoscere le potenzialità del web e trasferendo le conoscenze e le competenze opportune per creare una sinergia ed un piano di promozione adeguato (e questo vale in maniera bidirezionale).

Anche se non era dichiarato esplicitamente nella scaletta, ho potuto apprezzare in più occasioni questa tematica.

Argomento che si è riproposto anche nella parte finale della giornata.

Mi è infatti piaciuto il breve scambio di opinioni durante la sessione di domande e risposte, in particolare su come instaurare un rapporto di fiducia con i potenziali clienti per proporre una strategia di web marketing a 360° cominciando appunto con la costruzione di un legame più stretto tra cliente e fornitore.

giovedì 14 marzo 2013

Modulo di contatto: aumento conversioni

Progettare un form di contatto

Come si progetta modulo di contatto che funzioni? Come fare per aumentare il numero di submission? Nel caso in cui il modulo di contatto non abbia solo uno scopo "rappresentativo, è necessario realizzarlo tenendo conto della modalità operativa delle persone che navigano la rete.

L'immediatezza e la semplicità d'uso sono il primo passo per un form di contatto/richiesta informazioni con un tasso di conversione più elevato.

Ottenere l'attenzione dei visitatori al punto che interagiscano direttamente con un sito web non è sempre una impresa così facile. Soprattutto se hanno dubbi e perplessità a proposito del sito stesso,dei loro bisogni,della qualità dei servizi e dei prodotti offerti.

Per questi ed altri motivi si deve mettere a proprio agio il visitatore facendogli sperimentare una esperienza d'uso gratificante.

Prima ancora di arrivare al modulo da compilare ci sono quindi degli aspetti da tenere in considerazione come ad esempio:
  • Qualità delle informazioni pubblicate nelle pagine del sito.
  • Navigabilità ed usabilità delle pagine.
  • Le informazioni devono trasmettere sicurezza ed affidabilità.
Se l'utente si sente a proprio agio, sarà quindi più disponibile a compilare un modulo, che ad esempio può essere inserito all'interno di una landing page, dove gli è richiesto di inserire informazioni personali.

A questo punto arriviamo al modulo vero e proprio, come si deve creare? Quali sono le informazioni essenziali da richiedere per aumentare le conversioni e quali invece possono essere superflue?

L'indirizzo e-mail è il dato più importante. Grazie alla email possiamo infatti ricontattare il visitatore in un secondo momento.

Gli altri campi dipendono dal sito. In linea generale si deve tener presente che più sono i campi da compilare, meno probabilmente il form verrà compilato nella sua completezza, pertanto si deve bilanciare il numero di campi ed anche la loro obbligatorietà, altro fattore che a volte impedisce gli utenti di proseguire con l'invio dei dati.

Non esiste una ricetta per creare un modulo di contatto che aumenti il numero di conversioni. È il progettista che deve saper dosare gli ingredienti a sua disposizione, anche dal punto di vista dell'impaginazione grafica che deve essere coerente con le finalità della pagina in cui l'utente si trova.

I tre consigli per migliorare le conversioni di un modulo di contatto

  1. Fornire contenuti adeguati e trasmettere fiducia e sicurezza al visitatore.
  2. Richiedere solo le informazioni che realmente servono ai fini del raggiungimento degli obiettivi.
  3. Utilizzare una grafica adeguata per i due punti appena descritti.

sabato 9 marzo 2013

AWStats e Google Analytics: la differenza nelle misurazioni

Recentemente mi è stato chiesto come mai i dati di accesso registrati da Google Analytics siano ben diversi rispetto alle visite tracciate da AWStats.

Confrontando i dati presentati dai due sistemi si può osservare come i valori di Google Analytics siano spesso inferiori rispetto ad AWStats, e più in generale siano inferiori a quelli estrapolati dai software che analizzano i log.

Come mai questa discrepanza numerica?

Il timore di chi mi ha fatto questa domanda era sulla possibilità che Google Analytics alteri le statistiche a "proprio vantaggio".

A parte il fatto che la teoria della cospirazione è piuttosto esagerata e non vedo motivi validi per cui il servizio Google Analytics abbia dei vantaggi sottostimando i dati di accesso ad un sito, esistono delle motivazioni concrete molto semplici basate sul fatto che gli analizzatori di log e Google Analytics hanno dei metodi di funzionamento decisamente diversi, primo su tutti il fatto che Google Analytics utilizza del codice JavaScript inserito nelle pagine, mentre AWStats analizza i log del web server.

Quindi le rilevazioni effettuate da Google Analytics seguono delle regole non confrontabili con l'analisi diretta dei log del web server.

In particolare si possono evidenziare alcuni aspetti decisamente significativi.

Per prima cosa il web server potrebbe avere un fuso orario diverso dalle impostazioni di Google Analytics, ciò comporta una ovvia differenza ma non spiega come mai solitamente i dati di Google Analytics sono inferiori ad AWStats.

Abbiamo poi altri dettagli tecnici che influenzano il tracciamento effettuato da Google Analytics e le sue differenze con AWStats:
  • Google Analytics si basa su dei cookie per identificare gli utenti che ritornano nel sito. Se un utente elimina i cookie allora Google Analytics non funzionerà come previsto.
  • Il conteggio delle nuove visite è diverso tra i due sistemi. Mentre Google Analytics ha un tempo minimo di mezz'ora, e quindi se un utente entra nel sito più volte nell'arco di 30 minuti sarà conteggiato come una visita unica ed al 31esimo minuto verrà aggiunta una seconda visita, AWStats utilizza un periodo di 60 minuti per ogni singolo IP.
  • Google Analytics inoltre non registra i bot ed i crawler che visitano il sito, mentre AWStats li conteggia e, fortunatamente, è in grado di distinguere i visitatori reali dai bot e dai crawler.
  • AWStats conteggia ogni richiesta effettuata, compresi gli indirizzi non esistenti (pagine 404).

Infine abbiamo anche altri fattori che possono influenzare il campionamento da parte di Google Analytics.

Ad esempio in alcune pagine potrebbe mancare per errore il codice JavaScript di controllo. Oppure se il sito è molto lento e lo script è stato inserito nel piè pagina del codice HTML, questo potrebbe non essere eseguito. Un altro motivo è il blocco dell'esecuzione degli script da parte dei browser.

Niente cospirazione, almeno per questa volta: Google Analytics svolge il suo dovere come ci si aspetta e lo stesso vale per AWStats.

Chiaramente è importante essere a conoscenza di tali meccanismi nel momento in cui si svolgono delle analisi del traffico degli utenti di un sito web in modo da poter interpretare correttamente i numeri a nostra disposizione.

giovedì 7 marzo 2013

Google+: nuova dimensione copertina profilo e layout aggiornato

Da poche ore la copertina del profilo degli account Google+ (ed anche delle pagine) è diventata più grande. Inoltre sono stati ritoccati alcuni elementi grafici e l'impaginazione.

La nuova dimensione della cover di Google+


Ora la dimensione della copertina del profilo di Google+ può essere grande fino ad un massimo di 2120x1192 pixel, praticamente in formato 16:9.

Esempio nuova cover Google+

Le altre novità grafiche dell'interfaccia di Google+

Oltre alla copertina decisamente più grande ci sono anche diversi dettagli grafici aggiornati.

La prima cosa che salta all'occhio è l'avatar. Al posto del classico quadrato in alto a destra, l'immagine dell'avatar è posizionata in basso a sinistra rispetto alla cover e soprattutto è stato inserito all'interno di un cerchio.

Per molti sarà necessario modificare l'immagine del profilo per fare in modo che sia visibile correttamente all'interno del nuovo spazio dedicato.

Esempio nuovo avatar Google+
Tra le altre novità c'è una grafica ritoccata anche nella barra delle schede:

Nuova barra delle schede Google+

Ed infine anche l'impaginazione delle informazioni del profilo è stata rivista con una nuova grafica. La varie informazioni sono inserite in delle sezioni ben distinte tra di loro:

Informazioni profilo Google+ con nuovo layout

Insomma, mentre tutti aspettano le novità della timeline di Facebook, Google+ continua ad evolversi con piccoli accorgimenti grafici e di usabilità.

Infatti, oltre alle novità appena elencate, è stata anche aggiornata l'interfaccia di modifica del profilo con delle schede da compilare ancora più semplici da usare!

lunedì 4 marzo 2013

Google Analytics VS Piwik

Il software Piwik è uno strumento Open Source per l'analisi ed il monitoraggio del traffico degli utenti che visitano un sito web. Si tratta di una alternativa gratuita al più conosciuto e diffuso Google Analytics.

Oggi stavo cercando qualche informazione a proposito della diffusione e dell'adozione di questo nuovo sistema ma non ho trovato molte fonti attendibili (beh, neanche tanto nuovo, ormai esiste da circa 4 anni).

In linea di massima, dopo qualche ricerca tramite Google, sembra che Google Analytics sia presente in circa 10-15 milioni di siti web, mentre nel sito ufficiale di Piwik si può leggere come il software sia già stato scaricato oltre un milione di volte (il che non significa necessariamente che sia installato in altrettanti siti web).

Così ho provato ad effettuare una ricerca tramite Google Trends per scoprire il volume di ricerche che gli utenti compiono per questi due sistemi ed i risultati sono decisamente a favore di Google Analytics:

grafico google trends analytics vs piwik
Grafico volume di ricerche con keyword "Google Analytics" e "Piwik"



Da questo si può dedurre come Google Analytics sia la soluzione preferita da moltissimi webmaster.

Sempre a favore della qualità dei servizi offerti da Google, non si può fare a meno di segnalare che anche la versione premium di Google Analytics sta ottenendo larghi consensi e sembra erodere parecchie quote anche da Adobe SiteCatalyst (ex Omniture), che fino a poco tempo fa era lo strumento al top della classifica dei migliori software di web analytics.

Google Analytics VS Piwik: i due sistemi hanno dei numeri completamente differenti, ciò non toglie che comunque anche Piwik sia un prodotto interessante ed in futuro possa ottenere maggiore successo grazie alla sua natura Open Source.

giovedì 7 febbraio 2013

E-commerce mono pagina: pro e contro

Durante lo scorso anno sono nati moltissimi siti web composti da una sola pagina (vedi articolo sui Siti web a pagina singola). Le motivazioni sono molteplici:
  • Esigenze grafiche.
  • Necessità di comunicare pochi messaggi ad un target ben preciso ed ottenere il massimo CTR possibile.
  • La mancanza di contenuti sufficienti per giustificare un sito web tradizionale.
  • La creazione di campagne promozionali mirate per servizi e prodotti specifici.
Oltre alla classica presentazione dell'azienda e dei servizi offerti, perché non usare questa soluzione anche per la vendita?

Questi siti possono infatti ospitare anche un e-commerce, chiaramente semplificato, per la vendita diretta di pochi prodotti senza dover sviluppare un catalogo online complesso e complicato.

In questo modo non c'è più l'esigenza di dover creare un carrello per i prodotti e l'utente avrà una interfaccia di acquisto semplificata.

Per realizzare un ecommerce in un sito web con una pagina sola è necessario progettare con molta attenzione l'impaginazione, la grafica, i contenuti e l'usabilità dell'ecommerce per ottimizzare le vendite.

Un sito e-commerce di questo tipo non potrà ospitare un catalogo prodotti molto esteso e sarà limitato per quanto riguarda la scelta di opzioni, varianti e così via.

Lo scopo di questo tipo di negozio online è quello di vendere una scelta ridotta di articoli per massimizzare l'efficacia del sito grazie anche a delle eventuali campagne promozionali create ad hoc.

mercoledì 30 gennaio 2013

Aggiungere i copyright nel testo copiato

Qualche tempo fa ho preparato per alcuni siti web un semplice Javascript che aggiunge una riga con le informazioni di copyright nel testo che si copia da un sito web.

Quando un utente seleziona del testo e lo copia (con il comando copia dal menu del browser, dal menu contestuale o tramite una shortcut come CTRL+C) in automatico alla fine del testo viene aggiunta una nota con le informazioni di copyright e l'URL della pagina in modo da segnalare che il testo è stato copiato.

Lo scopo è che se qualcuno poi incollerà il testo in un documento oppure in un altro sito, mantenga anche i riferimenti di copyright per indicare la paternità del testo riportato.

Potete trovare un esempio di questo codice nell'articolo pubblicato nel blog FiNeX.org su come modificare il testo copiato in un browser.

martedì 15 gennaio 2013

Drupal: gestire un sito in più lingue

Gestire un sito web in più lingue è una caratteristica richiesta in molti siti web. Si tratta però di una funzionalità non molto semplice da sviluppare perché esistono molte tipologie di testi e stringhe che si possono tradurre in un sito. Si possono infatti tradurre l'interfaccia di amministrazione, le stringhe "statiche", i contenuti dinamici come news e pagine e gli altri testi che compongono aree del sito come blocchetti informativi, banner eccetera.

Ogni content management system ha la propria filosofia ed i propri metodi per organizzare le traduzioni ed il CMS Drupal si sta evolvendo per offrire un'esperienza d'uso ancora più facile.

Anche se il sistema di traduzioni di Drupal è molto articolato, realizzare un sito web multilingua con Drupal potrebbe comportare qualche sorpresa e la configurazione non è delle più semplici.

Il sistema di traduzioni offerto da Drupal è quindi in fase di forte sviluppo ed il prossimo traguardo è la versione Drupal 8 dove convergeranno le tecniche che sono state maggiormente apprezzate dalla community.

Mentre fino a Drupal 7 la filosofia di base era quella di creare un'entità distinta per ogni pagina ed associarla ad una lingua, in Drupal 8 ogni entità potrà essere tradotta in più lingue. In parte si tratta di una filosofia già vista con altri CMS, ma il meccanismo è piuttosto originale e sfrutta le potenzialità di Drupal per creare una interfaccia di gestione delle lingue decisamente moderna e flessibile.

Lo scopo è quello di garantire la localizzazione e l'internazionalizzazione di un sito senza dover tralasciare aspetti come il SEO, la composizione dei layout ed la traduzione di stringhe non strettamente legate ai contenuti delle pagine come blocchi, viste o pannelli.

giovedì 10 gennaio 2013

Usare blogger dal tablet

Qualche tempo fa ho scritto una breve recensione dell'app Blogger per Android, una semplice applicazione che permette di gestire con facilità i blog di un account Blogger ma con diverse limitazioni.

Così oggi ho provato ad accedere al sito Blogger usando Google Chrome per Android ed ho svolto qualche test.

L'esperienza d'uso dell'interfaccia web è molto migliore rispetto all'app sotto diversi punti di vista, soprattutto perché tutte le funzionalità sono decisamente più accessibili. Ad esempio si può caricare molto più facilmente una immagine scegliendola dalla memoria del tablet ed anche le impostazioni dei post sono facilmente raggiungibili ed usabili.

Oltre all'editor, anche il resto dell'area di amministrazione di Blogger funziona completamente tramite tablet, si può modificare ogni impostazione dei blog e personalizzare anche gli aspetti grafici.

Anche se la comodità di una tastiera fisica non è ancora stata superata dalle tastiere touch o dai primitivi sistemi di dettatura vocale, scrivere la bozza di un articolo e tenere sotto controllo i blog dal tablet è molto comodo in diverse situazioni.

venerdì 4 gennaio 2013

Drupal o Wordpress per creare un blog?

Se escludiamo i blog creati con piattaforme gratuite come Tumblr o Blogger, il sistema più diffuso per la creazione di blog è sicuramente Wordpress: uno strumento Open Source realizzato appositamente per creare e gestire con facilità questo particolare tipo di sito web.

Drupal è invece conosciuto come un CMS molto complesso da usare ed infatti la sua diffusione è di gran lunga inferiore. Nel  panorama dei CMS Drupal ha un market share di circa il 7%, contro il 55% di Wordpress (fonte: w3techs.com).

Questo è un buon motivo per preferire Wordpress? Diffusione maggiore quindi maggiore possibilità di avere assistenza e supporto ed una piattaforma più stabile e sicura sembrano essere delle motivazioni numericamente inattaccabili.

Wordpress ha però un problema. Come ho scritto all'inizio è "realizzato appositamente per creare e gestire un blog". È proprio questa forte specializzazione il motivo che mi spinge a proporre delle soluzioni alternative (in particolare Drupal) per la creazione dei blog. Un blog può infatti avere la necessità di crescere e di evolversi. Con il passare del tempo potrebbero essre richieste nuove funzionalità e caratteristiche non facilmente implementabili in una soluzione basata su Wordpress. Al contrario scegliere un prodotto come Drupal per creare un blog permette di ottenere un sistema molto più flessibile. Aggiungere ecommerce altamente personalizzati, integrazioni con sistemi di terze parti piuttosto che lo sviluppo di funzionalità create ad hoc sono sono degli esempi.

Ma perché Wordpress è comunque così utilizzato se Drupal è più flessibile? Il motivo è semplice: mentre un sito in Wordpress può essere sviluppato anche senza particolari competenze ed in tempi molto rapidi, mettere in piedi un sito web con Drupal può essere decisamente più complicato, soprattutto se si vuole ottenere fare un lavoro fatto bene.

Questo però non significa che creare un blog Drupal costi di più rispetto a creare un blog con Wordpress. Principalmente il costo di un blog professionale non è lo sviluppo del sistema ma è legato ai tempi necessari per tenerlo aggiornato costantemente con contenuti di qualità.