giovedì 25 giugno 2015

Dove posizionare i Banner e le CTA



Quando si progetta un sito web si deve prestare particolare attenzione all'impaginazione dei contenuti studiando come posizionare i numerosi elementi che compongono le pagine.

Abbiamo degli elementi di base, come testi ed immagine, fondamentali per la comunicazione, ed elementi come Banner e Call To Action (CTA) che sono cruciali per ottenere i risultati che il sito si pone come obiettivi.

Ad esempio un pulsante per richiedere un preventivo, iscriversi ad un servizio o per visitare una specifica pagina va collocato in una posizione ben visibile.

La posizione di tali elementi ha un impatto significativo per il raggiungimento degli obiettivi del sito. Quindi, posizionare in maniera ottimale questi oggetti significa avere un rendimento migliore.

Esistono numerosi studi che nel corso degli anni hanno analizzato il comportamento degli utenti di fronte a diversi layout.

In tutti i casi i risultati migliori sono stati ottenuti quando banner, pulsanti e CTA erano in posizioni visibili, facilmente identificabili come tali e raggiungibili velocemente dall'utente.

Quindi dove vanno posizionati questi elementi?

Solitamente il posto più adatto per inserire questo genere di elementi è nella sezione "above the fold", ovvero nella prima parte del sito ed in prossimità del lato inferiore dell'area visiva.

In questo modo l'utente può vedere fin da subito queste informazioni, attenzione però a non posizionarli troppo in alto perché in quel caso si corre il rischio che scompaiano dopo il primo e quasi inevitabile scroll della pagina.

Questa regola vale anche per gli smartphone ed i tablet?

L'utilizzo classico dei dispositivi mobile è quello di scorrere i contenuti verso il basso. Concentrarsi nella sezione "above the fold" potrebbe sembrare un po' anacronistico in quanto è molto più difficile identificare quale sia la zona "above the fold" data l'enorme quantità di differenti dimensioni dei display.

In realtà, grazie all'uso del responsive web design (RWD) è possibile studiare un layout che adatti opportunamente anche la posizione di banner, link e CTA.

Inoltre, per sopperire allo scroll compulsivo esistono alcuni trucchi come ad esempio ripetere questi elementi più in basso (ad esempio alla fine della pagina) o fissarli nel lato inferiore dell'area visiva nel caso non siano troppo grandi, ovviamente facendo attenzione che siano ben visibili e distinguibili.

Quindi, anche se gli strumenti e le modalità di fruizione del web si evolvono, le regole di base per la comunicazione e la vendita su internet sono praticamente invariate: fornire le informazioni in maniera veloce e semplice è la strada da percorrere indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

    mercoledì 3 giugno 2015

    Gestione immagini: Drupal vs Wordpress

    La gestione immagini in Wordpress


    Nell'ultimo periodo sto usando spesso Wordpress per motivi lavorativi. Ho quindi potuto approfondire meglio la piattaforma e scoprire, purtroppo, ulteriori limitazioni che si aggiungono a tutti i problemi che ho rilevato nel corso degli anni.

    In particolare questi giorni mi sono scontrato più volte con la gestione delle immagini che è decisamente obsoleta e mal progettata.

    A differenza di Drupal, che al contrario ha una gestione delle immagini estremamente flessibile e potente, Wordpress ha un sistema molto confusionario e fragile per archiviare e gestire le immagini.

    Sostanzialmente, a meno di non usare plugin di terze parti a pagamento e dal dubbio funzionamento, i file possono essere archiviati in due modi:
    • tutti all'interno di una stessa cartella
    • suddivisi per cartelle anno/mese
    Si intuisce subito il problema di fondo di entrambe le metodologie.

    Nel primo caso gestire migliaia di immagini tutte in una stessa cartella non può che causare confusione.

    Mentre la suddivisione per mese/anno non è molto sensata. Ad esempio se si carica una immagine all'interno di post in una certa data e dopo qualche mese si elimina e si ricarica la foto (con lo stesso nome), questa verrà posizionata in una cartella diversa e di conseguenza anche il percorso non sarà più lo stesso.

    I SEO (e non solo loro) ringraziano.

    Comunque questi potrebbero essere dei problemi arginabili in qualche modo e quindi la piattaforma Wordpress potrebbe salvarsi in corner, se non fosse per la gestione delle thumbnail che reputo ridicola

    Come funzionano le immagini di anteprima su Wordpress?


    Per ogni immagine vengono generate automaticamente più versioni ridimensionate e ritagliate per ciascun formato thumbnail, compresi quelli definiti nel template.

    Quindi, oltre alle versioni piccola, media e grande, specificate nella configurazione di Wordpress, se il template definisce altri 10 formati, cosa molto comune nei template commerciali, in tutto Wordpress andrà a creare ben 13 file aggiuntivi, uno per ciascuna dimensione.

    A parte il fatto che non ha senso creare immagini non richieste in quanto occupano solamente spazio nel server, la goccia che fa traboccare il vaso è che vengono salvate nella stessa cartella delle immagini originali.

    Giusto per fare un esempio, in un sito di piccole dimensioni per cui ho lavorato qualche giorno sono state caricate circa 140 foto, grazie a Wordpress ci si ritrova con quasi 2000 file immagine per un totale di circa 200 mega di file inutili.

    Smanettando nel codice sorgente si riesce ad arginare parzialmente il problema, ma se devo perdere tempo a risolvere i problemi di Wordpress non va molto bene.

    Sempre a proposito delle immagini di anteprima, anche la loro rigenerazione è un po' problematica e richiede l'uso di plugin esterni per funzionare.

    Se ad esempio si aggiorna una immagine originale via FTP, le anteprime non vengono rigenerate automaticamente, per fortuna esiste un comodo plugin (ONet Regenerate Thumbnails) che si occupa di colmare questa lacuna.

    La gestione delle immagini in Drupal

    A differenza di Wordpress, la gestione delle immagini in Drupal è decisamente più avanzata, moderna e funzionale.

    Ad esempio ogni campo che accetta immagini può essere configurato specificando il percorso in cui salvare i file. Inoltre con un plugin apposito (gratuito) è possibile rendere dinamico il percorso in base a particolari condizioni.

    Allo stesso modo anche le immagini di anteprima (o immagini derivate) trovano posto in cartelle a loro dedicate e non vengono generate a meno di non essere esplicitamente richieste. Nel caso in cui serva rigenerarle basta eliminarle e Drupal stesso si occuperà di rigenerarle automaticamente seguendo i parametri impostati e solamente quando richiesto.

    Esistono inoltre diversi plugin (detti "moduli" nella terminologia Drupal) che permettono di personalizzare al massimo la gestione dei file immagine secondo le specifiche esigenze di ogni singolo progetto.

    Quindi è meglio usare Drupal invece che Wordpress?

    A differenza di Drupal, quando si sceglie di adottare la piattaforma Wordpress bisogna essere consapevoli che in generale la gestione delle immagini e delle altre tipologie di file è molto più complessa e farraginosa.

    Con questo articolo non voglio dire che conviene usare Drupal al posto di Wordpress, ma se si sceglie di usare Wordpress è meglio essere consapevoli di quali possono essere i suoi problemi.

    Anche Drupal presenta delle criticità, pertanto la scelta del CMS va sempre effettuata analizzando pro e contro delle varie piattaforme a disposizione.